dal 1988
dal 1988

La nascita di “Sua Maestà”


L’Ufficio Studi Citroën iniziò, negli anni ’60, gli studi preliminari per il progetto “S”, che doveva portare ad una DS Sport. Il progetto prese corpo nel 1966, sotto l’impulso dell’ing. Jacques Né, e giunse a compimento all’epoca dell’acquisizione della Maserati da parte della Citroën, sotto forma di un coupé Gran Turismo con motore Maserati, che fu concepito e realizzato in soli 18 mesi, con la presentazione della SM alla stampa ed al pubblico l’11 marzo 1970 al Salone dell’Auto di Ginevra.
Il nome “SM” deriva dall’unione delle lettere S = Sport ed M = Maserati.
Nell’epoca delle auto cosiddette “popolari” o “economiche”, la SM era una vettura di prestigio e da gran turismo veloce, una grande stradista destinata a diventare il simbolo della tecnologia della Casa del Double Chevron. Questa vettura doveva segnare la rinascita delle vetture di prestigio in Francia; la SM diventerà, come la DS, la vettura dei Presidenti francesi (versione “Elysée” di Chapron)

 

Le caratteristiche tecniche


Velocità, confort e sicurezza costituiscono le sue principali caratteristiche.
L’SM eredita le tecnologie sviluppate sulla DS e migliorate nel corso di 16 anni di ricerche:
>> sospensioni idrauliche con correttore di assetto e quattro posizioni di altezza;
>> quattro freni a disco (quelli anteriori interni, all’uscita del differenziale);
>> sei fari allo jodio, di cui i due interni a lunga portata a comando direzionale e      

      correzione automatica dell'altezza del fascio luminoso;

>> motore Maserati sei cilindri che garantiva elevate prestazioni;
>> servosterzo ad azione progressiva (sistema DIRAVI, poi ripreso sulla successiva CX),        molto diretto alle alte velocità, leggero in manovra e autocentrante.

La linea è opera degli stilisti Robert Opron e Jean Giret.


La sua aerodinamica è notevole per l’epoca:
Scx di 0,46 (cioè il 25% in meno rispetto alla DS) e conferisce una linea elegante e personale.
L’anteriore, più largo di 20 cm. rispetto al posteriore, è caratterizzato da un disegno affusolato e dalla carenatura dei gruppi ottici, dal lungo cofano piatto e dall’ampio parabrezza molto inclinato.


La scocca


Autoportante su piattaforma rigida a longheroni laterali è fabbricata da CHAUSSON e poi trasportata negli stabilimenti Citroën di Quai de Javel a Parigi per la verniciatura, il montaggio della meccanica e degli interni e le finizioni. Gli ultimi esemplari del 1974-75 furono costruiti da LIGIER.


Il motore Maserati

 

E' opera dell’ing. Giulio Alfieri: Il V6 a 90° (ottenuto dal V8 della Maserati Indy) è in lega di alluminio; è lungo solo 31 cm e pesa 140 kg, con una cilindrata di 2.670 cm³, 170 CV DIN, 4 alberi a cammes in testa, 3 carburatori Weber doppio corpo.
Il cambio 5 marce è Citroën con frizione a comando idraulico è montato davanti al motore.

Le evoluzioni tecniche


>>
Iniezione elettronica Bosch dal luglio 1972, 8cv in più (178cv), vel. max. = 228 km/h.
>> Cambio automatico Borg-Warner nel 1974 per i modelli esportati in USA, 2965 cm³ 180cv.
>> Ruote in resina rinforzata Michelin, da settembre 1971 (peso: solo 4,2 kg cad. contro i 9,4 di una ruota normale in lamiera).


I modelli speciali


>>
Prototipo per prove di pneumatici Michelin (motore da 380cv), accorciato di 36 cm, velocità circa 290 km/h.
>> Cinque SM per la Gendarmerie, per il pattugliamento delle autostrade francesi.
>> SM “Espace” del Carrozziere Heuliez (2 esemplari) del 1971.


Le carrozzerie speciali Henri Chapron


>>
Cabriolet “Mylord” (7 esemplari) e Berlina 4 porte “Opéra” (8 esemplari), presentate ai Saloni dell’Auto di Parigi del 1971 e 1972.
>> Cabriolet speciale Presidenziale “Elysée”: due esemplari destinati alle cerimonie ufficiali del Presidente della Repubblica Francese; lunghezza 5,6 metri peso 1.780 kg, inaugurate il 15 maggio 1972 in occasione del viaggio in Francia della Regina d’Inghilterra.


Le cause della breve durata della sua commercializzazione


La fine della carriera della SM nel 1975 può essere imputata a tre cause principali:
>> La congiuntura generale: la SM, studiata per percorrere lunghe distanze sul filo dei 200 km/h, fu lanciata negli anni in cui furono imposti i primi limiti di velocità (130-140 km/h in autostrada).
Inoltre, nel 1973 vi fu la prima crisi petrolifera che fu fatale a questa e ad altre vetture con consumi piuttosto elevati di carburante (12-15 litri/100km).
Infine, Peugeot, divenuto nuovo proprietario di Citroën nel 1975, in un’ottica di risanamento della Società, decise di abbandonare tutte le attività ed i modelli non abbastanza remunerativi.
>> Il Sevizio Commerciale ed i Concessionari Citroën: gli uomini della rete commerciale della Casa non sapevano quale fosse il mercato di riferimento per la SM: quello delle sportive pure come Porsche o Ferrari, oppure quello degli acquirenti di berline come la DS? Così quest’auto tecnicamente all’avanguardia, prima ancora di trovare compratori, non sempre trovò venditori preparati.
>> La vettura in se: pesante e ingombrante per essere una vettura prettamente sportiva, ma anche molto particolare e con abitabilità ridotta per essere un'ammiraglia.

La SM è stata quindi una auto alla quale la sua epoca non era preparata.
Tutte queste ragioni inon facilitarono la SM nel crearsi un mercato adeguato alle sue straordinarie caratteristiche tecniche.

 

 

Maurizio Baiocchi

 

Aggiornato nel dicembre 2014

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